Due diplomatici decidono di spartirsi il mondo in parti uguali, ma nel mezzo resta un uomo, diviso in due, costretto a trasformare le sue stesse metà in nemiche.
Uno spettacolo unipersonale di forte impatto, dove lingue, potere, guerra, economia e propaganda si mescolano in un grammelot contemporaneo.
Pochi oggetti, una scena essenziale, tensione crescente.
Quanto basta per parlare del nostro tempo senza fare sconti.